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LE REGOLE DEL GIOCO – Sviluppo dell’imprenditoria giovanile: cosa propone la nuova normativa.

Per rilanciare il sistema produttivo e il ricambio generazionale nel settore agricolo, dal 10 aprile 2024, è in vigore la Legge 15 marzo 2024, n. 36.
Denominata “Disposizioni per la promozione e lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile nel settore agricolo”, la nuova normativa intende favorire l’insediamento e la permanenza dei giovani attraverso diverse agevolazioni e misure.

Chi si intende per “giovani”

Per “impresa giovanile agricola” o “giovane imprenditore agricolo” la Legge intende le imprese, costituite in qualsiasi forma, che esercitano esclusivamente attività agricola e per cui ricorra una di queste condizioni:

  • il titolare è un imprenditore agricolo di età superiore a 18 e inferiore a 41 compiuti;
  • nel caso di società di persone e di società cooperative, almeno la metà dei soci deve essere costituita da imprenditori agricoli di età superiore a 18 e inferiore a 41 anni compiuti;
  • nel caso di società di capitali, almeno la metà del capitale sociale deve essere sottoscritta da imprenditori agricoli di età superiore a 18 e inferiore a 41 anni compiuti e gli organi di amministrazione devono essere composti, per almeno la metà, dagli stessi soggetti.

 

Cosa dice la Legge

La disposizione normativa si può riassumere in quattro principali questioni o aspetti.

Fondo di 15 milioni per i primi insediamenti

È istituito un Fondo con la dotazione di 15 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2024, destinato al cofinanziamento di programmi predisposti dalle Regioni, per favorire il primo insediamento dei giovani nel settore agricolo.

Le risorse sono destinate principalmente a interventi finalizzati a:

  • acquisto di terreni e strutture per l’avvio dell’attività imprenditoriale agricola;
  • acquisto di beni strumentali, con priorità per quelli destinati ad accrescere l’efficienza aziendale e a introdurre innovazioni relative al prodotto, alle pratiche di coltivazione e di manutenzione naturale dei terreni e al processo di coltivazione dei prodotti attraverso tecniche di precisione;
  • ampliamento dell’unità minima produttiva per promuovere l’efficienza aziendale;
  • acquisto di complessi aziendali già operativi.

Regime fiscale agevolato per il primo insediamento

Il regime fiscale agevolato consiste nel pagamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, delle relative addizionali e dell’imposta regionale sulle attività produttive, determinata applicando l’aliquota del 12,5% alla base imponibile costituita dal reddito d’impresa prodotto nel periodo d’imposta.

L’agevolazione si applica dal periodo di imposta in cui l’attività è iniziata e per i quattro periodi di imposta successivi.

Credito d’imposta per le spese di formazione

A coloro che hanno iniziato l’attività imprenditoriale dal 1° gennaio 2021 è concesso un contributo per la partecipazione a corsi di formazione attinenti alla gestione dell’azienda agricola. Il contributo è concesso sotto forma di credito d’imposta, pari all’80% delle spese effettivamente sostenute nell’anno 2024 e idoneamente documentate, fino ad un importo massimo di euro 2.500 per ogni beneficiario.

Agevolazioni fiscali per l’ampliamento delle superfici coltivate

Per i giovani imprenditori agricoli che, dal 1° gennaio 2024, abbiano acquistato o permutato terreni agricoli e loro pertinenze sono previste delle agevolazioni fiscali.

In particolare, l’imposta di registro e le imposte ipotecaria e catastale saranno versate nella misura del 60% di quelle ordinarie o ridotte.

Altre novità

La Legge introduce, infine, alcuni strumenti di coordinamento istituzionale, tra cui l’Osservatorio nazionale per l’imprenditoria e il lavoro giovanile nell’agricoltura.